Scheda CoRIV per una comparazione tra bambini vaccinati e non vaccinati

Già da un po’ di tempo pensavamo ad una scheda da distribuire ai genitori di bambini vaccinati o meno in modo da raccogliere dati sugli eventuali effetti indesiderati dei vaccini e sugli effetti, positivi o negativi, delle non vaccinazioni.

Infatti, dato che non ci sono indagini epidemiologiche che ci dicono come stanno i nostri figli, abbiamo pensato di farne una noi.

Nessuno di noi ha progetti ambiziosi, perché è cosciente dei propri limiti sia economici che culturali, ma siamo altrettanto perfettamente coscienti che se ci uniamo tutti insieme possiamo fare molto, come quello che è stato conseguito nel Veneto grazie alle proteste e alle silenziose opposizioni di molte persone alle vaccinazioni obbligatorie: abbiamo ottenuto la liberalizzazione delle vaccinazioni pediatriche a partire dall’1 gennaio 2008.

Ora vorremmo raccogliere il maggior numero possibile di schede e metterle insieme a quelle di altri Gruppi, Associazioni e singoli medici che hanno i nostri stessi intenti in modo da avere a disposizione dei dati chiari e facilmente interpretabili che possano essere poi pubblicati e diffusi.

Le domande a cui vorremmo rispondere sono:

  1. Quali rischi corrono i bambini non vaccinati e quelli vaccinati?
  2. Quale dei due gruppi si ammala più facilmente?
  3. Quali sono gli effetti a breve e lungo termine dei vaccini pediatrici?

Ovviamente, non ci servono solo dei dati “acuti”, cioè limitati agli effetti che possono comparire entro alcune settimane dalla vaccinazione, ma ci servono dati che dicano cosa accade nel bambino vaccinato o meno nei suoi primi 10-15 anni di vita. Quindi, ci servirebbe che ogni 1-2 anni i genitori ci mandassero un aggiornamento delle condizioni di salute del figlio, vaccinato o meno, considerando sia il suo stato fisico (numero e tipo di malattie avute all’anno) sia quello mentale (variazioni ed evoluzioni psicologiche valutabili dai suoi comportamenti e interessi in famiglia, a scuola, con gli amici, ecc.).
Sono cosciente che stiamo chiedendo un piccolo sacrificio, ma sono certo che chi avrà la bontà di collaborare e di compilare la scheda sottostante avrà in cambio il dono di imparare ad osservare il proprio figlio nel tempo e questa è una grande occasione per capirlo meglio e per crescere interiormente insieme a lui.

Anche se per alcuni può sembrare superfluo, ricordiamo che:

  1. I dati sono coperti dalla privacy e rimangano esclusivamente sotto la responsabilità del CoRIV; di quanto riceveremo verranno diffusi solo i dati riassuntivi complessivi, garantendo quindi la riservatezza e la segretezza di ciò che riguarda le singole persone.
  2. I dati verranno elaborati statisticamente.
  3. I genitori sono responsabili di quello che scrivono e quindi raccomandiamo una particolare accuratezza affinché i dati forniti siano conformi alla verità.
  4. Nome, cognome e indirizzo dei genitori sono necessari per tenere i contatti ed eventualmente per sollecitare ogni 1-2 anni gli aggiornamenti sulle condizioni del bambino.
  5. L’età del bambino/ragazzo può variare da 0 a 17 anni ed è necessario compilare una scheda per ogni individuo.
  6. Come è già stato detto, servono schede sia di vaccinati sia di non vaccinati, in modo da poter fare un confronto.
  7. Nel caso lo spazio per inserire i dati fosse insufficiente, è possibile inserire un foglio a parte.

Le risposte vanno inviate tramite posta elettronica a: [email protected]

Roberto Gava

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Informazioni su Coriv

Il CoRIV è il Coordinamento per la Ricerca e l’Informazione sulle Vaccinazioni.
E' il punto di riferimento informativo per tutti quei genitori che nutrono dei dubbi sull’efficacia e sulla sicurezza delle attuali vaccinazioni pediatriche di massa.

Noi intendiamo questo lavoro come un servizio che vogliamo gestire in modo libero e gratuito allo scopo di offrire un primo e immediato intervento specialistico al dramma silenzioso e dimenticato dei danneggiati da vaccini, con la speranza, ma anche con la certezza, che quanto prima gli organi competenti del Servizio Sanitario Nazionale intervengano, come è loro prassi e dovere, nella cura ma anche nella prevenzione di questa grave e assurda piaga della nostra Medicina Moderna.

Per contattarci: [email protected]